Andiamo a incominciare

Basta fare un giro al mercato.
Già gli occhi si riempiono di colori, colori di pomodori e peperoni, caldi, rossi e carnosi come certe labbra che si offrono senza vergogna, ma anche caldi come il giallo di pani appena sfornati, sotto la cui crosta si indovina una tenerezza nuova.
E la verdura? ci offre tutte le tonalità dei verdi, che raccontano sommessamente di prati e di orti, innaffiati da uomini tranquilli in maniche di camicia, durante silenziosi tramonti.
Come si fa a non amare il cibo? Semplice, basta non amare gli umani.

venerdì 27 agosto 2010

"Pasta" alla puttanesca


Oggi si parte con la foto.
Questa ricetta tradizionale, dopo qualche ricerca che ho fatto sulla rete, pare prenda il nome dal fatto che le “segnorine” in questione, non avendo evidentemente la possibilità di fare la spesa ogni giorno dovevano, in un'unica uscita settimanale, fornirsi di un condimento per la pasta che durasse tutta la settimana.
Fatto sta che il bisogno e la fantasia mediterranea hanno prodotto un sugo delizioso.
La ricetta è “PASTA” perché ognuno può farla con la pasta che preferisce. Ingredienti per quattro: olio 100cc, due spicchi d'aglio, uno o due peperoncini secchi, quattro acciughe sotto sale, mezzo chilo di pomodori freschi o una lattina di pelati, 100 grammi di olive di Gaeta, 30 grammi di capperini sotto aceto, un cucchiaio di concentrato di pomodoro.
La pasta per quattro, i soliti sette etti.
Nella casseruola metti l'olio buono, l'aglio e il peperoncino, facendo imbiondire l'aglio con la solita candela. Poi lo elimini e aggiungi le acciughe sotto sale che hai lavato (non troppo) e sfilettato. Le fai sciogliere. Poi aggiungi i filetti di pomodoro che hai già preparato da pomodoro fresco (è concessa la lattina di pelati, se scelti con amore), sali e fai andare un qualche minuto, poi aggiungi le olive di Gaeta (non sono concesse quelle in scatola, bisogna comperarle sfuse!), i capperini sottoaceto e un po' di concentrato di pomodoro. Adesso che è tutto pronto bisognerà cuocere un po' per amalgamare i sapori, ma non tanto, diciamo cinque minuti di orologio.
Solo alla fine e a fuoco spento aggiungi il prezzemolo tritato fresco.
Salti la pasta nella padella.
Nota bene: non è detto che se si fa questa salsa con dosi triple o quadruple non la si possa conservare in vasetti di vetro in frigo, o regalare ad amici a cui si vuole veramente bene.............


Aggiungo foto di agosto 2013:


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